In attesa della ripresa del campionato di serie B di futsal, prevista per sabato 15 gennaio con il match casalingo contro il Sassuolo, incontriamo Leo Vanni, da poco tornato sulla panchina dopo le dimissioni di qualche settimana fa. Con lui ripercorriamo l’inizio della stagione agonistica e scopriamo i nuovi acquisti di mercato della Dozzese Futsal.

Mister, sei da poco tornato a sederti sulla panchina della Dozzese dopo le dimissioni di qualche settimana fa. Cosa ti ha spinto a prendere questa decisione?
“Tornare indietro sui propri passi non è mai una scelta facile, ma penso che solo gli sciocchi non ammettano i propri errori o le proprie debolezze. Ho lasciato la panchina perché, come purtroppo capita da allenatore, mi sono sentito solo e tradito da chi mi era più vicino. Rientro perché la Dozzese è casa mia e non posso permettere che qualcuno ci abbia tramato alle spalle unicamente per il gusto di gioire delle nostre disavventure. I ragazzi nello spogliatoio hanno ben compreso cosa è successo ed ora sono tutti pronti a prendersi le loro rivincite personali”.

Dopo un buon avvio, la stagione non sta andando nel migliore dei modi. Attualmente occupate la nona posizione con ben 7 sconfitte in 10 partite. Cosa non ha funzionato in queste prima parte di stagione?
“La stagione è partita bene, nel segno dell’obiettivo che all’inizio ci eravamo prefissati; poi, dopo la sconfitta contro il Fossolo 76, hanno avuto la meglio alcuni malumori all’interno dello spogliatoio che sono stati ingigantiti a tal punto da costringermi ad una decisione dolorosa. Dall’ultima mia partita in poi le cose non sono andate meglio, come qualcuno forse sperava, ma molto peggio (0 punti con 8 gol fatti e 22 subiti contro 7 punti con 17 gol fatti e 26 subiti durante la mia gestione). La colpa non è sicuramente di chi si è seduto al mio posto, ma dello stato d’animo dello spogliatoio. I ragazzi entravano in campo bloccati dalla paura e non riuscivano a divertirsi”.
Guardando i numeri, il dato più preoccupante è probabilmente quello che riguarda i gol segnati dalla tua squadra, ovvero solo 25 ed il secondo peggior attacco del campionato. Credi sia questo uno degli aspetti sui quali lavorare maggiormente?
“Sicuramente la parte realizzativa è quella maggiormente carente. Abbiamo subito gli infortuni di Mauro Castagna e di Alessandro Grelle, che poche volte sono stati presenti nel pieno della forma; due pivot da più di 50 gol a stagione che per ora si sono fermati complessivamente a 13. Quello che è mancato nelle ultime partite è sicuramente quello spirito vincente che porta a rischiare per ottenere un risultato positivo. Il nostro primo obiettivo è certamente tornare a voler vincere e per farlo bisogna provarci ed andare oltre il semplice compitino”.
Luigi Carpino
Il mercato invernale sembra aver rafforzato la squadra. Ci puoi parlare degli acquisti fatti e di cosa speri possano portare alla squadra?
“Dopo ciò che si era verificato attorno alla squadra bisognava portare nuova linfa nello spogliatoio. Già prima del mio rientro l’ex DS aveva provveduto a sostituire Andrea Argnani (laterale molto dinamico e forte fisicamente) con Aldo Lucchese (laterale mancino dotato di ottima tecnica e con trascorsi in vari squadre di A2 e B). Al mio rientro mi sono fatto affiancare da un amico leale e schietto, Carmine Pierno (secondo allenatore e preparatore dei portieri) ed ho cercato di puntare prima di tutto su volti a me famigliari e con enorme esperienza e carisma. In questa prospettiva le scelte di accordarsi con Alan Salles (centrale italo-brasiliano dotato di ottima tecnica ed invidiabile visione di gioco, giocatore carismatico e leader nato) e con Luigi Carpino (portiere ancora molto giovane ma molto noto a Imola per i suoi trascorsi ad ottimi livelli ed una consolidata esperienza). In chiusura di mercato siamo poi riusciti ed accordarci con due ragazzi italo-argentini, Mauro Spinelli e Tomas Gabella, volenterosi di rientrare nel nostro Paese per dimostrare le loro qualità. Ad oggi quindi abbiamo aumentato il numero dei giocatori in rosa, lasciando anche andare qualcuno, ma soprattutto abbiamo cercato di infondere un clima nuovo all’ambiente. Spero che questi nuovi innesti riescano ad aiutarci a riprendere convinzione nelle nostre capacità e ci infondano sicurezza, esperienza ed allegria”.
Carmine Pierno 
Come state affrontando questo periodo così particolare, segnato da un ulteriore aumento dei contagi? Riuscite ad andare in palestra con regolarità?
“Purtroppo la situazione non è felice dal punto di vista dei contagi, anche se devo dire che i miei giocatori sono sempre molto attenti ed ossequiosi delle regole, riuscendo ad abbassare così il rischio di contagio. Già nella scorsa stagione abbiamo giocato durante il periodo di piena emergenza, con palazzetti chiusi e tamponi ogni settimana. Speravamo di essercelo lasciato alle spalle ed invece, no. Come tutte le categorie Nazionali, abbiamo un protocollo molto ferreo e possiamo giocare unicamente con il green pass rafforzato. Questo ci garantisce una certa tranquillità anche se, non essendo dei professionisti, non si può vivere isolati in una bolla. Diciamo che durante le festività natalizie sono più state un problema le ferie e gli ipotetici contatti che non le positività. Comunque gli allenamenti sono sempre proseguiti, anche se solo durante l’ultima settimana ci siamo ritrovati a ranghi quasi completi”.

Cosa ti aspetti dai prossimi mesi? Credi che la Dozzese possa rialzare la testa e scalare qualche posizione in classifica?
“Stiamo lavorando tutti insieme, io, Pierno ed i giocatori, perché crediamo di non essere nel posto che ci spetta in classifica. Sarà importante l’approccio alle prossime gare per comprendere se siamo di fronte ad un girone di ritorno che sa di nuovo o di vecchio. Io ho visto negli occhi dei miei ragazzi la voglia di far vedere a tutti che sappiamo e possiamo fare molto meglio. Da sabato, partita in casa contro il Sassuolo Futsal, vedremo se saremo capaci di essere all’altezza”.