I campionati dilettantistici sono stati sospesi fino al weekend del 12/13 Febbraio 2022. Approfittiamo di questa ennesima pausa forzata per incontrare Edoardo Filippone, fantasista e leader della A.C. Dozzese, con il quale analizziamo il girone di andata della sua squadra nel Campionato di II Categoria.
Ad inizio anno le aspettative verso la squadra erano alte e l’obiettivo sulla carta sembrava essere la promozione. Invece, dopo 13 partite, occupate la settima posizione in campionato. Come ti spieghi quanto successo finora?
“La squadra è stata costruita per vincere il campionato, sulla carta eravamo molto più forti di tutti gli altri. Come ben sappiamo, però, sono i risultati a parlare. Fin dall’inizio siamo stati una squadra capace di far girare bene la palla e di costruire la manovra in modo logico ed organizzato, con il fine di creare più occasioni possibili. Quello che ci è mancato è stato il gol: è brutto da dire ma, come ho già ribadito in un’altra intervista, le persone si ricordano solamente i punti e le vittorie che una squadra fa. Tutto il resto viene dimenticato”.

Cosa è cambiato nella squadra, sia a livello di gioco che a livello caratteriale, dopo l’arrivo di mister Bettini? Quali sono le differenze principali che hai riscontrato rispetto alla gestione precedente?
“Sicuramente la fortuna sin dall’inizio non è mai stata dalla nostra parte; quando gira cosi, cambiare qualcosa sembra l’unica soluzione possibile. Tarozzi è un mister inimitabile e credo che, analizzando la situazione, il suo sia stato un gesto di enorme rispetto nei confronti di tutti: semplicemente credo che ci abbia fatto capire che era ora di darsi una mossa e iniziare a lavorare sodo per riprenderci quello che ci spettava. Mister Bettini è subentrato in un momento molto delicato e si è comportato in maniera molto umile. Ci ha fatto sentire a nostro agio e noi abbiamo fatto la stessa cosa con lui. L’unica differenza che personalmente riesco a cogliere è appunto la cattiveria con cui siamo entrati in campo nella seconda parte del girone di andata; il piglio era totalmente diverso e di conseguenza i risultati positivi sono arrivati”.

Tra le statistiche del vostro campionato, salta all’occhio il dato dei gol subiti, cioè soltanto 12. Credi che questo sia uno degli aspetti dai quali ripartire per una seconda parte della stagione di diverso spessore?
“Lo hai detto tu, salta all’occhio. E’ una nota molto positiva su cui far affidamento per affrontare la seconda parte del campionato con un altro spirito, con tutt’altra fiducia. Non dobbiamo comunque dimenticare che contro le squadre favorite, o comunque del nostro stesso livello, abbiamo sempre fornito buone prestazioni concedendo loro pochissime opportunità di segnare”.

Come giudichi la tua annata finora? Sei soddisfatto delle tue prestazioni e dei 6 gol segnati?
“Sono soddisfatto in parte delle mie prestazioni, pur essendo molto felice per i 6 gol segnati finora. Nonostante i miei 27 anni, credo ancora in quel famoso “saltino” verso l’alto. Mi pongo ogni settimana l’obiettivo di mantenere il ritmo alto e cerco la mentalità giusta per affrontare ogni tipo di sfida. Mi è stato insegnato da Francesco Lunardini quando giocavo in D a Fano e in futuro spero di potermi togliere qualche piccola soddisfazione come in passato”.

Come state affrontando questa pausa natalizia, segnata da un ulteriore aumento dei contagi? Riuscite ad allenarvi?
“Per quanto sia difficile farlo, cerchiamo di guardare oltre. Più pensi alla situazione attuale, più diventa difficile concentrarsi sullo sport. Ci stiamo allenando da soli a casa, grazie a programmi specifici che ci sono stati assegnati dai nostri preparatori”.

L’età media della squadra (24,6 anni) è tra le più basse del campionato. Credi che questo aspetto abbia influito sui vostri alti e bassi a livello di risultati?
“E’ tutta una questione di mentalità. Tante volte abbiamo ribaltato il risultato o addirittura vinto grazie alle prestazioni dei nostri giovani. Personalmente, penso sia ininfluente questo aspetto”.

Quali sono gli obiettivi per la seconda parte della stagione? E’ ancora possibile parlare di promozione?
“Siamo una squadra che non molla mai, sia a livello fisico che mentale, a prescindere da qualsiasi situazione. Lo abbiamo dimostrato, per esempio, dopo il cambio in panchina. Eravamo sottoterra mentalmente; nonostante questo ci siamo rialzati e abbiamo dimostrato di essere scomodi sotto ogni punto di vista. Dobbiamo solamente cercare di avere più continuità di risultati per raggiungere i Playoff tra qualche mese”.
