Tommaso Marangoni, cestista di Mordano, classe 2003, racconta la sua esperienza a Bassano (VI) come giocatore della Oxygen Basket (Serie C Gold). Il gioiello locale ha alle spalle già una discreta esperienza nelle nazionali giovanili e un bronzo agli Europei Under 16 del 2019, sotto la guida di coach Gregor Fucka.
Tommaso, hai soltanto 18 anni e stai disputando per la seconda volta il campionato di serie C Gold. Come sta andando a livello personale la tua esperienza a Bassano?
“Siamo una squadra molto giovane, composta da 4/5 elementi nati nel 2003 e da altri atleti addirittura delle annate 2005 e 2006, quindi diciamo che ci stiamo facendo le ossa, tutti assieme. Personalmente sto affrontando questo campionato senza guardare troppo ai risultati, ma con l’obiettivo di migliorare in tutti gli aspetti del gioco. Solo in questo modo potrò affrontare nella maniera appropriata il salto dell’anno prossimo nella categoria senior. Voglio arrivarci pronto”.

La squadra finora non ha ottenuto buoni risultati ed occupa la penultima posizione in classifica con 1 vittoria soltanto. Quali sono, secondo te, le cause principali di questa partenza così complicata?
“Sì, tutto vero, ma abbiamo combattuto in tutte le partite punto a punto fino all’ultimo secondo. Essendo una squadra giovanissima, la mancanza di esperienza spesso ci ha tradito e sono arrivate molte sconfitte. In ogni caso, il nostro obiettivo principale rimane il miglioramento personale di ogni atleta della rosa, aspetto ampiamente condiviso dalla società”.
Siete un gruppo molto giovane. Quali sono, secondo te, i pro e i contro di un roster così inesperto?
“L’aspetto positivo rimane il fatto che non abbiamo la pressione di dover vincere ad ogni costo e ciò ci permette di provare sul campo, con la massima serenità, tutte le soluzioni di gioco che alleniamo durante la settimana. Dall’altro canto, però, essendo tutti così giovani, non abbiamo la possibilità di confrontarci in allenamento con giocatori più navigati di noi e di ricevere quindi quei consigli preziosi che potrebbero farci crescere ulteriormente”.
Nel tuo passato ci sono state tante esperienze nelle nazionali giovanili, prima fra tutte il bronzo ai Campionati Europei Under 16 del 2019 a Udine. Vestire la maglia azzurra cosa significa per te? Ci sono possibilità che arrivi presto una nuova convocazione?
“Il bronzo all’Europeo è stata un’emozione fortissima per me, che ancora oggi rimane ben impressa nella mia mente e nel mio cuore. Vestire la maglia della Nazionale è una grossa responsabilità, perché in quei momenti rappresenti una nazione intera e il peso si sente. Con il bronzo di due anni fa a Udine ci eravamo guadagnati un posto al Mondiale, che purtroppo è stato poi annullato causa Covid. E questo rimane un grosso rammarico nella mia carriera. Il futuro in maglia azzurra? La speranza di una nuova convocazione c’è sempre e lavoro anche per questo”.

Come stai affrontando questa pausa natalizia? Ti stai allenando con regolarità, nonostante questo ulteriore aumento dei contagi?
“Purtroppo appena prima di Natale sono risultato positivo al Covid, quindi sono tuttora a riposo. Adesso dovrò piano piano ritrovare la giusta condizione fisica, dopo quasi 20 giorni di inattività forzata. Presto tornerò a Bassano e finalmente si ricomincerà”.
Quali sono i tuoi obiettivi per la seconda parte della stagione?
“Come squadra vogliamo provare a vincere qualche partita in più in C Gold; spesso ci siamo andati molto vicini ed è quindi arrivato il momento di portare a casa qualche punto per la nostra classifica così deficitaria. Nel campionato Under 19, al contrario, la situazione è ben diversa. Siamo primi in classifica e vogliamo arrivare alle finali nazionali, con il solo obiettivo di vincerle. Personalmente, voglio crescere il più possibile per arrivare al mondo dei senior il più pronto possibile”.