Il campionato di Eccellenza continua ad essere sospeso e riprenderà soltanto nel weekend del 30 Gennaio. Per fare un bilancio di questa prima parte di campionato ecco le parole di Michael Mengolini, capitano e bandiera del SanpaImola.

Dopo un inizio estremamente complicato, con 1 solo punto nelle prime 5 partite, la squadra ha cambiato marcia, facendo registrare 4 vittorie e 2 pareggi nei successivi 6 incontri di campionato. Quali sono stati, secondo te, i motivi principali che hanno portato a questa repentina inversione di tendenza?
“Siamo partiti molto male, ci mancava quella cattiveria agonistica che serve per fare punti. Forse, dopo un anno di pausa, siamo ripartiti in maniera un po’ troppo superficiale. In seguito ci siamo compattati, abbiamo messo più cattiveria nelle partite e soprattutto abbiamo cambiato modulo. Siamo passati dal 4-3-3 al 4-4-2, un sistema di gioco meno spettacolare ma molto più solido che ci ha aiutati ad esprimerci meglio e a subire meno gli avversari. Comunque il cambio di marcia è avvenuto principalmente a livello caratteriale”.

In questo momento siete noni in classifica con 18 punti in 14 partite. Credi che questa squadra avrebbe potuto fare meglio in questa prima parte del campionato? Quali sono gli aspetti tecnico-tattici nei quali dovete migliorare?
“Siamo stati bravi a rientrare in classifica dopo la partenza difficile, non era assolutamente facile e scontato. I punti che abbiamo sono quelli che ci siamo meritati sul campo, per ottenerne di più dovremmo migliorare nella fase difensiva. Abbiamo concesso troppe occasioni da gol”.

Come state affrontando questo periodo così complicato, segnato da un nuovo aumento dei contagi? Come avete gestito la pausa natalizia per quel che riguarda la preparazione sul campo?
“Il momento non è di certo dei migliori per giocare a calcio. Noi andiamo al campo per divertirci, ma in questo momento non si è molto sereni. Ad esempio, si cerca di vivere il meno possibile lo spogliatoio che è un vero controsenso per una squadra di calcio o di qualsiasi altro sport. Personalmente farei slittare di qualche settimana la ripresa del campionato, visto che comunque è molto corto e ci sarebbe il tempo per poterlo concludere”.

Finora avete segnato 18 gol in 18 partite. Non credi che bisognerebbe migliorare questa statistica per poter fare un salto in avanti in classifica?
“L’obiettivo di squadra rimane la salvezza e quindi, soprattutto nella seconda parte di campionato, sarà importante guardare ai gol subiti più che a quelli fatti”.

Giochi nel Sanpaimola da parecchie stagioni e hai superato da poco la soglia dei 30 anni. Quanto credi risulti utile la tua esperienza nei confronti dei giocatori più giovani della rosa? In che modo bisogna relazionarsi a loro per farli crescere al meglio?
“Personalmente credo che i più “vecchi” debbano cercare di trasmettere ai più giovani della rosa la passione per questo sport e la voglia di allenarsi sempre al massimo per potersi migliorare. Il modo più indicato per farlo è, secondo la mia esperienza, dare loro l’esempio quotidianamente. Inoltre il mister e la società tengono particolarmente all’attaccamento verso la nostra maglia e questo è un altro degli aspetti fondamentali che trasformano un gruppo di atleti in un gruppo, in una vera squadra”.

Quali sono gli obiettivi, sia personali che di squadra, per la seconda parte della stagione?
“L’obiettivo primario di tutti è ottenere prima possibile la salvezza. Personalmente, dato che presto diventerò papà, dovrò anche imparare a cambiare un pannolino!”
[Leonardo Fiocchi]