La festa per la promozione in serie B è ancora in corso tra i tifosi della Virtus Imola che da troppi anni stavano aspettando questa gioia.
Al culmine del triennio di coach Marco Regazzi questo obiettivo è stato raggiunto ed il popolo giallonero è ancora incandescente.
I rappresentanti dell’Armata Giallonera, dei Vecchi Mods, dell’Inferno Giallonero, ovvero dei gruppi organizzati attuali o di un tempo, hanno risposto presente a 10 domande di fresca attualità, ma anche intrise di sapore antico.
Ed il mix tra vecchi e nuovi tifosi è un cocktail di emozioni e di ricordi da brividi!

La Virtus Imola torna in serie B dopo 17 anni fa: quanto ti mancava?
Fabrizio Z: “Mi mancava un bel po’”.
Michele C: “Mancava molto! Mancava anche tornare a giocare in palazzetti veri e contro squadre di ottimo livello”.
Corrado D: “Mi mancava tantissimo, perchè sono stati anni di sofferenza”.
Matteo P: “Non ti so dire quanto mancasse, però ti posso dire che è un traguardo voluto, desiderato e meritato che finalmente è arrivato”.
Walter G: “Credo mancasse al basket tutto. La Virtus torna nel campionato che le compete. Basta palestre del *****”.
Matteo M: “Mancava come l’aria probabilmente, purtroppo gli ultimi ricordi che ho della Virtus in B sono sfocati, ero un bambino e non sapevo ancora che questi colori mi avrebbero cambiato la vita”.
Alan A: “Tanto, troppo. Per fortuna, io non ho mai mollato la Virtus, neanche nei momenti più bui e “bassi”. Sì, mi mancava veramente tanto la serie B”.
Francesco P: “Sono tornato in curva nella stagione 2014/2015 e da allora l’unico obiettivo che desideravo con tutto il cuore era che la Virtus tornasse lì dove si era fermata nel 2005. Abbiamo patito tante, forse troppe delusioni in questi anni, ma siamo Virtussini e lo sappiamo bene cosa vuol dire, quest’anno con la tanto sognata promozione in B si è chiuso un cerchio”.
Luca P: “E’ stata una soddisfazione immensa, anche perché troppe volte avevamo perso la finale. Mi ricordo San Miniato, a Livorno con Scafati e Reggio Emilia. Stavolta abbiamo vinto noi e siamo tornati dove ci spetta, la serie B”.

Eri presente in curva domenica 12 giugno, ma c’eri anche quando la società cadde nel 2005. Tanti, troppi anni…
Fabrizio Z: “Nel 2005 ero presente e mi è dispiaciuto un bel po’, perchè fu un pezzo di vita che se ne andò”.
Michele C: “Ero in curva il 12 giugno ed ero a Cremona per l’ultima partita della Virtus”.
Corrado D: “Ero presente domenica 12 e c’ero anche nel 2005”.
Matteo P: “Domenica scorsa ero presente come sempre in curva per i colori GialloNeri, ma nel 2005 ero ancora un bambino e non avevo questa passione che, poi, mi ha poi travolto negli anni successivi… Comunque si, sono stati anni duri e anche molto spesso bui ma come dice Ligabue, i duri hanno due cuori”.
Walter G: “Io ero a Cremona nell’ultima partita in serie B (playoff). Mi ricordo che litigai pure con un tifoso avversario”.
Matteo M: “Domenica 12 giugno non potevo mancare: l’impegno numero 1 di ogni weekend e non solo… la Virtus”.
Alan A: “Veramente io, col fatto che Wally ripartì dalla promozione ed è un caro amico, ho sempre continuato a seguirla anche gli anni in cui si giocava nella palestra Ravaglia, anche se in maniera chiaramente più leggera”.
Francesco P: “C’ero nel 2005 e ovviamente c’ero domenica 12 Giugno, penso che in termini di anni e delusioni siano davvero troppi, ma il risvolto della medaglia è che una volta che il sogno si avvera vale ancora di più proprio per come ci si è arrivati, con lacrime, sacrifici e tanta FEDE!!! Un piccolo aneddoto. Mia mamma, grandissima virtussina (come tutta la famiglia), compie gli anni il 6 luglio, nel 2005 diedero la notizia del fallimento e della non iscrizione al campionato proprio in quei giorni e per lei fu un colpo al cuore. Io, invece, compio gli anni l’11 Giugno e domenica scorsa ho ricevuto uno dei più bei regali di compleanno di sempre. Il giorno seguente mia mamma mi ha detto “Quello che mi hanno tolto a me 17 anni fa, l’hanno regalato a te ieri!” E’ stata una grande emozione!!!”
Luca P: “C’ero nel 2005: purtroppo fu una grande delusione, però da lì, pian piano, siamo ripartiti e ricordo, mi pare, durante la stagione 2007/2008, a Sant’Agata una gara in cui eravamo in 5 persone a bordo campo, direi, in Promozione. E vedere che, a distanza di tanti anni, eravamo oltre 300 persone a Ferrara giovedì scorso in gara2, significa che è stato fatto tanto in questi anni a livello di tifo e che l’Armata Giallonera è sempre presente in tanti campi. E lo sarà sicuramente anche in serie B”.

A Imola si respira quell’aria frizzante da “derby ritrovato” pari, forse, solo a quella delle grandi città, come Bologna, ad esempio. Cosa provi pensando di rivivere il derby cittadino dopo 35 anni circa?
Fabrizio Z: “Non vedo l’ora di rigiocarlo quel derby e di prendermi tutte le rivincite del caso e, se fosse possibile, tornare ad essere la prima squadra di Imola sia storicamente che sul campo”.
Michele C: “Il derby é il derby, anche se i tifosi dell’Andrea Costa non lo considerano tale visto che ora si chiama Virtus Spes Vis. Vorrà dire che vinceremo il primo, allora!”
Corrado D: “Non vedo l’ora che venga questo derby e spero che non finisca come gli altri due e che non ci sia un altro “sig. Facchini da Massalombarda” (arbitro che, prima di far carriera, fischiò piuttosto a senso unico nel derby di ritorno a fine anni 80, ndr)”.
Matteo P: “Provo tante emozioni contrastanti, gioia e gratitudine su tutte. Per la nostra sponda è un traguardo ritrovato e farlo con così tanto entusiasmo è davvero travolgente”.
Walter G: “Se penso al derby di 35 anni fa mi girano ancora i ********, perchè nessun virtussino può aver apprezzato l’arbitraggio di Facchini. Credo che il derby farà bene sia alla Virtus che all’Andrea Costa: il derby durerà 1 anno con l’happening delle 2 partite: non vedo l’ora”.
Matteo M: “Difficile dirlo, non avendolo mai vissuto in prima persona, ma sono sicuro che sarà sicuramente uno spettacolo per tutta la città di Imola: il clima sarà da pelle d’oca”.
Alan A: “Sono curioso. È chiaro che 35 anni fa fu un’altra cosa, probabilmente più sentita, anche perchè tutta Imola riempiva il palazzo tutte le domeniche. Però credo che il derby sarà una grande festa per tutti”.
Francesco P: “Ad essere onesti nell’unico derby giocato negli anni ’80 non ero presente, perchè ero troppo piccolo. Credo sia fatica parlare di rivalità tra 2 squadre che si sono incontrate in sole 2 occasioni ufficiali, ma è anche vero che per un Virtussino esiste un sano antagonismo nei confronti dell’altra società di Imola. Credo che sarà un grande spettacolo e vedere il PalaRuggi strapieno sarà una grande emozione!!!”
Luca P: “Ero piccolo, mi ricordo le bandiere giallonere e poco altro. Però, c’ero. Sinceramente il derby mi interessa il giusto, l’importante è che la Virtus sia tornata in serie B”.

E’ inutile negare come, sotto sotto, ma neanche troppo, stia aleggiando l’ombra della fusione che è una scelta in grado di “spaccare” le tifoserie e le rispettive dirigenze: secondo te, Virtus e Andrea Costa potranno mai davvero unirsi in un unico progetto?
Fabrizio Z: “Non voglio nemmeno sentirne parlare di fusione”.
Michele C: “Secondo me è il prossimo passo, ma l’anno prossimo spero di no, anche se ne sento parlare troppo in questi giorni”.
Corrado D: “Fusione NO grazie! Se sarà, io non andrò più al palazzetto e se ne dovesse rimanere una sola che sia giallonera”.
Matteo P: “Secondo me, ragionando per un attimo da cittadino di Imola, sarebbe forse e dico forse, la cosa più ovvia per sponsor e visibilità. Ma sai…. ora che siamo tornati chi può dirlo”.
Walter G: “Non lo so, ma non mi riguarda. In caso di fusione posso solo dire che non sarò uno spettatore. Io tifo la Virtus… e basta”.
Matteo M: “Le voci come tutti sappiamo girano ormai da anni, da tifoso non posso che dire: “NO ALLA FUSIONE”. Ovviamente si andrebbe a perdere la tifoseria storica di entrambe le squadre, lasciando spazio agli appassionati di basket e agli occasionali”.
Alan A: “Allora sicuramente lo potranno portare avanti come discorso, ma io personalmente non sono d’accordo, perchè ho proprio un cuore Virtus. Quindi cosa vuoi che ti dica? È chiaro che io personalmente se ci fosse una fusione sarei uno di quelli che non andrebbe più a vedere le partite. Se avessi voluto vedere il bel basket non avrei seguito la Virtus sempre e dovunque, nei meandri di campionati di livelli anche molto bassi. Diciamo che non mi interessa tanto il livello del basket, mi interessano solo i colori gialloneri”.
Francesco P: “Le 2 società potranno anche unirsi in un unico progetto (cosa che non condivido per niente) ma non potranno mai unire buona parte delle tifoserie che, per quel che mi riguarda, sono il vero cuore pulsante dei colori che rappresentano. Il vero rischio è andare a creare un ibrido che non rappresenta nessuno a Imola: avrebbe davvero senso?”.
Luca P: “Per quello che riguarda la fusione, secondo me una fusione non si farà mai e sicuramente io sono per la squadra unica a Imola: Virtus Imola, colori gialloneri”.

Altro tema caldo: Marco Regazzi deve restare e firmare un nuovo progetto di più anni o deciderà di mollare la presa, avendo raggiunto l’obiettivo prefissato 3 anni fa?
Fabrizio Z: “Rega deve firmare per forza e, come minimo un “1+1”. Ha tanta esperienza, è un bravo allenatore ed è una brava persona, oltre che un amico. Lui è la Virtus”.
Michele C: “Rega farà quel che gli dice il cuore. Intanto grazie per la B”.
Corrado D: “Marco deve restare: ha centrato gli obiettivi, anzi se non ci fossero stati covid e regolamenti “strani” son sicuro che saremmo stati promossi già lo scorso anno”.
Matteo P: “Rega son convinto che resterà e che raddoppierà!!! La sua capacità e grande saggezza sono state artefici di un grandissimo sogno che ci ha regalato quest’anno”.
Walter G: “Rega deve seguire il suo cuore: quello che doveva fare lo ha fatto. Il difficile viene adesso, per restare occorre crederci. Io vorrei rimanesse, ma le valutazioni spettano solo a lui”.
Matteo M: “Rega ha dimostrato di avere i numeri per rimanere anche in serie B, penso sia un’ambizione per lui, mettersi nuovamente in gioco e dimostrare qualche altro asso nella manica”.
Alan A: “Conoscendolo un po’, Marco Regazzi non ne farà certo una questione di soldi, ma di progetto. Secondo me lui deve capire se è arrivato al massimo di quello che poteva fare o se vede ancora dei margini. Se dovesse pensare di aver fatto il massimo, allora penso che, purtroppo, mollerà. Però, spero di sbagliarmi, ovviamente”.
Francesco P: “Col cuore ti direi subito che vorrei che Rega rimanesse, perché ha raggiunto il suo obiettivo, questo è vero, ma non solo: da ex giallonero sa bene cosa vuol dire sedersi su quella panchina, cosa vuol dire andare in campo con quei colori addosso ed è forse l’unico che potrebbe farlo capire ai giocatori. Credo però che per lui, oltre a essere stata entusiasmante e gratificante questa cavalcata, sia stata anche sfiancante fisicamente ed emotivamente arrivare alla così tanto desiderata promozione. Quindi bisogna vedere quanta benzina ha ancora oltre a tanti altri fattori di cui non ti so dare risposta”.
Luca P: “Spero rimanga, perché comunque è un virtussino doc e alla Virtus è al suo posto. Non è che potrà stare alla Virtus a vita, però quest’anno secondo me se rimane è fondamentale per il suo apporto e per tutte le conoscenze che ha, sia tecniche che umane, anche nei confronti dei giocatori”.

Delle vere e proprie pagelle è impossibile fissarle, ma potresti analizzare la stagione dei vari gialloneri?
Fabrizio Z: “Io dò un 9 a tutti per l’impegno, per la serietà e perchè si sono dimostrati tutti bravi ragazzi. Assolutamente 9 a tutti per l’obiettivo raggiunto”.
Michele C: “Innanzitutto, un grazie a tutto lo staff ed ai preparatori, perchè i pochi infortuni hanno permesso ai giocatori di fare un campionato così al top. Un 10 a tutti i ragazzi per essersi sentiti parte di questo progetto, molto coinvolti, anche gli stranieri, nonostante sapessero che non avrebbero giocato in B”.
Corrado D: “Non voglio dare voti, ma Diminic e Seskus su tutti e agli altri comunque un 10, perché sono riusciti a creare un gruppo che ha viaggiato tutto nella stessa direzione”.
Matteo P: “Sono stati tutti super fondamentali, ma ci provo. Seskus-Diminic: voto 10, asse play-pivot da leccarsi i baffi, una gioia per gli occhi. Galassi, Nucci, Maga, Rana, Bravi e Carella: voto 10, sono stati l’anima della squadra, coloro che hanno dato corpo e mente per la causa giallonera, loro che ci hanno sempre creduto e vederli gioire così con le lacrime è stato strepitoso. Savino, Castelli e Biavati: voto 10, hanno permesso alla squadra di allenarsi con continuità e con intensità, un successo anche per loro. Infine, lascio il CAPITANO, Jacopo Aglio perchè non credo ci siano voti per lui. Incarna alla perfezione lo spirito VIRTUS, cattiveria agonistica, amore per la maglia e sudore. Ha preso per mano la sua squadra nei momenti bui e l’ha portata in serie B. Voglio fare però anche una menzione speciale per una persona speciale: mio zio Carletto Marchi a cui dò un 100! L’ha sfiorata per tanto tempo, mandando giù tanti rospi, ma poi ha costruito una vera e propria macchina da guerra: questa promozione è tua, zio!”
Walter G: Ovviamente tutti promossi. Diminic è stato il faro, Magagnoli un guerriero, Galassi la sorpresa positiva (con il plus di aver voluto giocare a tutti i costi la finale), Nucci lo specialista, Aglio il capitano tutto cuore, Carella il giovane tutta grinta, Bravi l’innesto che serviva, Ranocchi la potenza, Seskus genio e sregolatezza. Ai giovani un grazie per il loro contributo e la loro costanza durante l’anno”.
Matteo M: “Quest’anno la squadra era una macchina, i due stranieri hanno fatto vedere fin da subito di che cosa erano fatti, andando avanti di 20 punti a partita. Maga e Rana, hanno avuto un enorme peso in avanti rispetto allo scorso anno. Gala, un play così che parte dalla panca non può che essere un super lusso. Il capitano che nei momenti dove c’era lottare non si tirava mai indietro, vero trascinatore. I due ragazzi dal lavoro sporco, Elia e Mirco, pronti a saltare su tutti i palloni vaganti e a portare fisicità e grinta nei momenti spenti della partita E poi il Nuccio, che se è in serata rifila 3 bombe in transizione e ti fa godere come non mai”.
Alan A: “Una squadra che perde 3 partite in tutto il campionato, compresi i play off si merita un 10 pieno. È chiaro che quest’anno secondo me avevamo una squadra veramente forte, ma (come abbiamo visto negli ultimi anni) l’ostacolo è sempre dietro l’angolo. Vincere è sempre difficile, quindi non mi sento di dare delle pagelle personali. Chiaro che i due stranieri ci hanno dato qualcosa in più e questo è indubbio, però darei veramente un bel 10 a tutta la squadra”.
Francesco P: “Questa è difficile, io darei un 10 politico a tutti!!! Ahahahah!!! Sono stati tutti grandiosi, rimarranno per sempre nella storia di questa società, di questa città e nel cuore di tutti noi tifosi!!!”
Luca P: “Non mi piace dare le pagelle, siccome tutti hanno dato il 100% quando sono stati chiamati in causa da chi ha giocato sempre a chi ha giocato meno. Mi conserverò un bellissimo ricordo: a fine gara3 ho fatto una foto con tutti i giocatori perchè è merito di tutti se siamo tornati in serie B”.

Se dovessi fare 3 nomi secchi su chi deve restare per forza il prossimo anno, chi citeresti?
Fabrizio Z: “Aglio, Magagnoli e Ranocchi, ma io terrei anche Bravi, Galassi e Nucci… Li terrei tutti, insomma”.
Michele C: “Capitan Aglio, Galassi e Magagnoli”.
Corrado D: “Galassi, Aglio e uno fra Magagnoli e Ranocchi”.
Matteo P: “Aglio, Magagnoli e Galassi su tutti”.
Walter G: “Aglio, Galassi, Magagnoli”.
Matteo M: “Impossibile scegliere 3 giocatori, hanno dato tutti anima e corpo sul campo, sono diventati gladiatori, idoli per i ragazzini che guardano dagli spalti del Ruggi. La scelta la lascio volentieri al prossimo”.
Alan A: “Mi metti un po’ in difficoltà, perchè, stranieri esclusi per regolamento, io terrei almeno 5 giocatori nell’organico della prossima Virtus: Ranocchi, Aglio, Magagnoli, Galassi e anche Bravi. Ma se proprio devo scegliere e ridurre tutto in una risposta secca, terrei Galassi che è giovane e ha sicuramente un buon margine di miglioramento, Magagnoli perchè è una sicurezza nei momenti che contano e (Bravi mi perdonerà perchè è arrivato da poco) vedo una bella lotta tra Aglio e Ranocchi: ricoprono due ruoli diversi, il capitano è sempre il capitano, mentre Ranocchi è ancora giovani con grandi potenzialità. Sicuramente ci farebbero comodo entrambi”.
Francesco P: “Solo 3? Non posso tagliare quelli che credo potrebbero rimanere: Capitan Aglio, Galassi, Magagnoli, Ranocchi e il mitico Nuccioooo!!!”
Luca P: “Come con le pagelle, non me la sento di scegliere solo tre giocatori. Li metto tutti sullo stesso piano“.

Quali squadre ti hanno maggiormente deluso e quali, invece, impressionato in positivo nella stagione appena conclusa?
Fabrizio Z: “Mi ha deluso Scandiano e impressionato Ferrara perchè non pensavo che dal 7° posto potesse arrivare in finale e, addirittura, a gara3 di finale”.
Michele C: “Mi ha deluso Fidenza, anche in campionato, mentre Ferrara l’avevo pronosticato in finale avendo giocatori esperti e “rognosi”.
Corrado D: “Olimpia Castello in negativo e Ginnastica Fortitudo in positivo”.
Matteo P: “Non è stata una stagione facile, però mi ha impressionato tanto Forlimpopoli. In negativo non saprei chi indicare”.
Walter G: “Mi ha impressionato S.G. Fortitudo; deluso… non saprei”.
Matteo M: “Quest’anno Fidenza si era presentata come la corazzata del girone, però con noi 0-4! Pensavo potesse arrivare fino in fondo, ma meglio così. In positivo la Fortitudo, che ha dimostrato grinta e carattere, mettendoci in difficoltà in entrambe le partite di campionato”.
Alan A: “In negativo mi ha meravigliato Fidenza che aveva un roster di altissimo livello ed un potenziale devastante, per cui me l’aspettavo con una griglia migliore e in lotta fino in fondo. La rivelazione, invece, è Molinella che è una squadra di giovani, ma, ad esempio, alla Virtus ha dato filo da torcere fino all’ultimo secondo in gara2 dei quarti di finale, avendo a disposizione ragazzi che danno tutto, che corrono e che hanno talento”.
Francesco P: “La squadra che mi ha deluso di più è sicuramente Fidenza, perchè era quella che temevo di più soprattutto ai playoff, avendo giocatori, organizzazione e anche tanto tifo alle spalle. La rivelazione, ma neanche troppo, è Molinella che ci ha sempre fatto sudare le vittorie ed era, soprattutto ai playoff, una bella mina vagante!!!”
Luca P: “Mi ha deluso Fidenza, perchè pensavo potesse vincere o almeno arrivare meno lontano dalla Virtus. Mi ha impressionato molto Forlimpopoli, perchè nonostante fosse una neopromossa ha dato filo da torcere a tutti gli avversari”.

Il futuro prossimo della Virtus Imola ti appare roseo?
Fabrizio Z: “Il prossimo anno sì, ma io spero che lo siano anche i prossimi anni, non solo il prossimo”.
Michele C: “Se non facciamo la fusione sarebbe bellissimo ma….”
Corrado D: “Considerando la riforma non mi voglio pronunciare”.
Matteo P: “Siamo sicuramente fiduciosi e sarà assolutamente roseo! Anzi… giallonero”.
Walter G: “Difficile pronosticare il futuro, tra riforma dei campionati e il dover affrontare un campionato da neopromossa. Ho fiducia nella società e mi auguro una Virtus competitiva”.
Matteo M: “Il prossimo anno arriva dopo un momento esaltante che stavamo aspettando da molto tempo, sarà fondamentale trasformare questa energia positiva in grinta e voglia di vincere anche sul campo e sugli spalti”.
Alan A: “Più che roseo, direi giallonero”.
Francesco P: “Sinceramente non conosco le questioni societarie e soprattutto quelle legate al budget: ci affacciamo in una serie B abbastanza diversa da quella che abbiamo lasciato nel 2005, senza contare la riforma imminente dei campionati che spingerà le società più abituate a questa categoria a fare un upgrade per assicurarsi la permanenza in B. Sinceramente del futuro me ne occuperò quando riaprirà il PalaRuggi in autunno, adesso mi voglio godere ancora un po’ questa promozione, almeno fino a settembre!!!”
Luca P: “Si vedrà sicuramente tanto entusiasmo attorno all’ambiente della Virtus e son certo che tanta gente tornerà a seguire la squadra al palazzo, magari dopo tanti anni. La serie B è la casa della Virtus!!!”

Dove vedi la Virtus Imola fra 17 anni?
Fabrizio Z: “Intanto spero ancora di vederla”.
Michele C: “Fra 17 anni spero di vedere la Virtus in Eurolega con lo scudetto sul petto!”
Corrado D: “Spero molto in alto e, soprattutto, sopra all’Andrea Costa”.
Matteo P: “Si può dire in EUROLEGA???”
Walter G: “Mi hai preso per il mago Otelma?”
Matteo M: “Fra 17 anni spero di vederla sempre al mio fianco, perché la Virtus è questa, come un ballo di coppia. Dove andrà non lo sappiamo, ma sicuramente noi ci saremo. SEMPRE!!!”
Alan A: “Spero di avere ancora l’entusiasmo di andare a seguirla, possibilmente nei palazzetti della categoria più alta possibile. La Virtus secondo me non morirà mai, nel senso che abbiamo già dimostrato di seguirla in ogni categoria. Domenica al PalaRuggi c’erano più di 1000 persone a vedere una partita di serie C, dove nelle palestre normali di quella categoria ci sono spesso solo 50 persone, anche meno”.
Francesco P: “Faccio fatica a guardare ad un futuro prossimo, figuriamoci a 17 anni in avanti!!! Comunque mi accontento di poco, fra 17 anni vorrei essere sempre su quei gradoni, con i miei amici, mio figlio e tutta la nostra passione a cantare ancora per i colori più belli di Imola: il GIALLO e il NERO!!! Forza Virtus!!!”
Luca P: “Chi lo sa!?!? 17 anni è troppo avanti. Intanto godiamoci il momento!”
E dalla Curva della Virtus Imola, per il momento, è tutto!
