Dal 17 al 19 giugno tornerà in scena il Palio del Torrione, la festa che unisce il paese di Bubano da 26 anni. Saranno parecchie le novità artistiche, culinarie e sportive nella tre giorni in piazza e non solo.
L’atmosfera a Bubano è frizzante e l’attesa per l’evento traspare tra la gente che tornerà ad “appropriarsi” del centro del paese, potendo scegliere tra tantissime opportunità: rievocazioni storiche, eventi culturali ed enogastronomici, gare sportive, momenti musicali e spettacoli di teatro e non solo. Ce ne sarà per tutti i gusti e le età.

Per ricevere qualche informazione in più, abbiamo contattato due (tra i più attivi) organizzatori dell’edizione 2022: Giorgio Longari e Alessandro Pirazzoli.
Alessandro Pirazzoli e Giorgio Longari
Quali sono le principali novità dell’edizione 2022 rispetto alle precedenti?
“Il Palio è stato rivisitato completamente. Non ci sarà più la gara della spinta del Torrione tra i rioni, bensì ci saranno giochi di abilità che metteranno alla prova le squadre: lo scopo del gioco sarà quello di trovare la chiave per aprire il Torrione. Infatti, il primo rione che eseguirà tutti i giochi in modo corretto e nel migliore dei modi, nel minor tempo possibile, arriverà ad aprire la porta. Poi ci sarà la finale. Questa è la più grande novità dell’edizione 2022”.

Nello specifico, quali saranno le discipline “sportive” dei 3 giorni di festa?
“Se vogliamo chiamarle discipline, venerdì ci sarà la “gara delle sfogline” in cui i rioni dovranno portare due sfogline a testa (la sfoglina è quella figura, dal sapore antico, addetta alla produzione di varie tipologie di pasta seguendo le ricette della tradizione romagnola, ndr). Le otto sfogline si daranno battaglia per creare, appunto, quella più bella e più omogenea del Palio. Sempre venerdì prenderanno il via la corsa di 8 km per gli adulti e il 1° campionato comunale dei bambini dalla 1^ alla 5^ elementare di Bubano e Mordano.
Sabato ci sarà la caccia al tesoro per i bimbi che si divertiranno seguendo tanti percorsi. Andranno in giro per il Paese a cercare il mitico Drago di Bubano. Domenica, infine, ci sarà la disputa del Palio, dove ci saranno tanti giochi e tanti ostacoli da superare”.

C’è ancora tempo per iscriversi?
“Chi vuole dare una mano o partecipare, può sempre contattare i capi-rioni tramite le pagine social del Palio”.
Don Antonio Commissari (edizione 2019)
Il “senso” della nuova edizione è quello di tornare a far partecipare tanta gente attivamente al Palio e ai giochi, ridando vigore ai rioni. Giusto?
“E’ indubbiamente questo il senso. Far tornare la gente di Bubano a riunirsi in una festa ormai tradizionale come il Palio del Torrione, “riattivare” il senso di partecipazione e far conoscere il paese all’esterno. Ci piacerebbe riuscire a coinvolgere tante famiglie nuove, offrendo loro il modo di ritrovarsi e di conoscersi, vivendo questi tre giorni in maniera “viva” e divertente”.

Chi sono i capi-rioni?
“Per quanto riguarda “Ponte Fornace” – Rione Giallo è Giorgio Longari; per “Ponte Pilastrino” – Rione Azzurro è Carlo Golini; per “Caterina Sforza” – Rione Verde è Luca Lazzarini; per “Stazione” – Rione Rosso è Valentino Martini. Sulla pagina del Palio del Torrione abbiamo inserito una piccola presentazione di tutti loro e il motto di ogni Rione”.

Da sx, Lazzarini, Golini, Longari e Martini
Ci sarà ampio spazio anche all’arte culinaria?
“Senza ombra di dubbio. Per noi l’arte culinaria è molto importante: lo stand principale è gestito sempre dalla “mitica” Giovanna, ormai conosciutissima in tutta l’Emilia Romagna, soprattutto per i suoi tortelli verdi, panna e funghi. Oltre allo stand gastronomico, sarà in funzione anche il bar, dove ci sarà anche un angolo dedicato alla ficattola. Il punto di ristoro principale è la Cittadella, mentre al Torrione sarà in funzione l’Osteria che è un valore aggiunto della manifestazione, proponendo un eccezionale menù medievale, con pure le addette ai tavoli in abito dell’epoca”.

In questa edizione c’è stata un’ampia partecipazione di nuovi elementi che hanno deciso di dare una mano a vario titolo alla festa. Questo significa che il Palio è ancora molto sentito?
“Sì, sono entrati nuovi elementi che hanno portato tante idee nuove e, quindi, siamo molto contenti: abbiamo fatto un bel gruppo e speriamo che la gente apprezzi, che venga ad assistere agli spettacoli e che si affezioni alla festa ed ai giochi nuovi”.

E ci sarà, infine, anche una bella e colorata novità, giusto?
“Si tratta dei fazzoletti dei Rioni che sono in vendita e sarebbe bello vedere il Paese “colorato” nei giorni del Palio, con i fazzoletti al collo per farsi vedere, notare e riconoscere. E’ importante come segno distintivo, anche per celebrare il ritorno a pieno regime del Palio del Torrione”
