Da pochi giorni è ufficiale la notizia. Dalla prossima stagione Massimo Benedetti sarà il nuovo direttore tecnico della Clai e si occuperà quindi di coordinare l’attività delle numerose squadre giovanili della società imolese, al fine di rifornire con continuità nei prossimi anni il roster della prima squadra. Conosciamo meglio la sua storia e il suo grande amore per la pallavolo, in modo da capire quale potrà essere il suo impatto all’interno dell’organigramma societario. Queste le sue parole in esclusiva:
Massimo, quali sono state le tappe fondamentali nella tua lunga vita pallavolistica?
“Da giocatore ho militato nella Pallavolo Imola (Ondulato) fino alla serie C, terminando la mia breve carriera a Sesto Imolese nella medesima serie.
Ho iniziato ad allenare nel femminile a Mordano nel 1987 vincendo la serie D e disputando varie stagioni in C. Successivamente mi sono trasferito alla Polisportiva Pontevecchio, sempre femminile, vincendo la serie C. Dopo un paio di stagioni sono passato al maschile tornando a Imola ad allenare l’Ondulato, vincendo la serie C. Dopo tre stagioni in B2, mi sono accasato a Lugo, sempre maschile, vincendo la B2 e l’anno successivo in B1 siamo approdati ai play-off per l’A2. Nuovamente torno al femminile, a Ozzano, dove vinciamo la serie C e la Coppa Emilia. Dopo un paio di stagioni in B2, mi trasferisco a Forlì con la Libertas in C per una sola stagione.
Torno a Lugo, sponda femminile, e vinciamo la C e la Coppa Emilia. Dopo alcune stagioni torno al maschile alla Fenice Cesena in serie B.
L’anno successivo al VTB Bologna femminile in B2 e Under 18 con la stessa squadra. Siamo giunti sesti in campionato, vinto il titolo regionale giovanile e siamo approdati alle finali nazionali. Le ultime tre stagioni le ho passate a Lugo, di ritorno per la terza volta in serie C.
Ho allenato ininterrottamente dal 1991 al 2022 e per la prossima stagione spero che l’esperienza accumulata in tanti anni possa servire a dare una mano agli allenatori con cui collaborerò”.
Cosa significa per te l’incarico come direttore tecnico all’interno della Clai Imola?
“E’ un incarico di responsabilità in quanto dovrò, tramite i vari allenatori, dare un’impronta tecnica e gestionale alle varie squadre giovanili, esclusa la prima squadra, nel tentativo di creare un polo pallavolistico imolese”.
Di cosa ti occuperai nello specifico nei prossimi mesi?
“Nei prossimi mesi, sempre parlando con gli allenatori, formeremo i gruppi per la prossima stagione”.
La Clai è ormai una consolidata realtà sportiva del territorio imolese. Come valuti il lavoro svolto negli ultimi anni da questa società e su quali aspetti bisogna lavorare per fare un ulteriore passo in avanti?
“La Clai è una realtà consolidata nel territorio provinciale, visto che con la B1 è la massima espressione del volley bolognese. Il lavoro fin qui svolto per raggiungere certi traguardi è stato davvero ottimo. Ora bisogna alzare il livello tecnico del settore giovanile, che deve essere il serbatoio della prima squadra”.
Quanto è utile il tuo passato da atleta nel ricoprire un ruolo di responsabilità come quello del direttore tecnico?
“Il passato da atleta è utile al solo fine di capire lo stato d’animo di un’atleta nel momento in cui le si deve spiegare o chiarire la motivazione tecnica di una scelta”.
Quali sono i principali obiettivi per il prossimo futuro?
“Cercare di costruire gruppi con capacità tecniche omogenee e che nel corso della stagione migliorino con il lavoro in palestra”.