E’ una delle migliori espressioni “tutti i tempi” tra i portieri del territorio imolese: Lorenzo Martelli oramai da tanti anni calca i campi di serie A di pallamano difendendo i pali dell’Alperia Merano dopo la trafila nelle giovanili (e l’esordio nella massima serie) al Romagna Handball. Senza dimenticare le presenze in maglia Azzurra a livello giovanile.
Da diverso tempo, oltre alle qualità tecniche mostrate in campo, Martelli si sta distinguendo sia come istruttore (fin dai tempi in bianconero “a casa”) che come organizzatore di un evento destinato a diventare un vero e proprio “must” per tutti i giovani portieri in rampa di lancio: l’Handball Goalkeeper Exercise Camp” ha superato brillantemente la 2^ edizione e si conferma essere ben più di un semplice corso di aggiornamento ufficiale federale FIGH. Si tratta di un evento che richiama decine di portieri da tutt’Italia che si allenano insieme a diversi allenatori e tecnici al fine di migliorare le proprie qualità individuali.
A Camisano Vicentino (Vi), dal 27 al 29 dicembre 2021 si è, dunque, svolta la seconda edizione dell’HGE Camp.

 

 

Il video di HGE CAMP –> clicca 

 

 

Lorenzo Martelli, potresti raccontare meglio come viene organizzato questo camp?
“L’Handball Goalkeeper Exercise Camp è un progetto nato quasi come sfida assieme al mio amico e collaboratore Cristiano Giambartolomei, che ricopre il ruolo di preparatore dei portieri in A2 a Camerano e nel progetto Campus Italia della federazione a Chieti. Tutto è nato con l’obiettivo di fornire un sostegno pratico e teorico alla formazione ordinaria fornita dalla FIGH nei corsi di primo, secondo e terzo livello. Questo è possibile attraverso un Workshop che ci è stato recentemente riconosciuto come corso di aggiornamento ufficiale federale per l’erogazione di crediti formativi. Il nostro obiettivo principale è quello di organizzare un evento semestrale itinerante sul territorio nazionale. Abbiamo appena concluso il secondo evento a Camisano Vicentino (VI) dopo quello dell’estate scorsa a Camerano (An). Dopo una prima edizione estremamente soddisfacente, la seconda si è rivelata una vera sorpresa. Da 30 portieri siamo passati a 38 ed il numero di allenatori è rimasto quasi invariato, ovvero circa una ventina. Grazie a questo progetto stiamo collaborando, inoltre, con la federazione per veder finalmente riconosciuta la figura del preparatore dei portieri. Siamo in tanti a lavorare in questo progetto e siamo convinti che nell’arco di 2/3 anni riusciremo a raggiungere questo grande traguardo che significherebbe per il movimento pallamanistico italiano un grande step in avanti dal punto di vista dell’innalzamento del livello tecnico dei portieri. Noi ci crediamo e non siamo i soli ad esserne convinti!”

Parlando della tua attività agonistica, come sta andando questa stagione a Merano?
“La stagione a Merano sta procedendo bene, tutto sommato. Parlando della squadra, siamo sesti in classifica e qualificati quindi alla prossima coppa Italia, dove vogliamo sicuramente ben figurare a partire dalla partita dei quarti di finale contro Pressano. Personalmente sono felice del livello di gioco che sto portando in campo. A parte un paio di occasioni, le mie prestazioni sono sempre state buone ed in crescita. Credo che questo sia l’obiettivo principale di un portiere, ovvero trovare una regolarità di rendimento durante la stagione. Tutto questo è stato possibile sicuramente grazie al lavoro portato avanti con lo staff del mio club, ma non voglio dimenticare i miei collaboratori personali, con i quali fatico giornalmente per migliorarmi. Ho la fortuna di essere circondato da persone che credono nelle mie qualità e vedono in me ulteriori margini di crescita ancora inespressi”.

Il prossimo match sarà il 22 gennaio contro Conversano, partita che segnerà l’inizio del girone di ritorno.  Come state affrontando questa pausa natalizia? Riuscite ad allenarvi nonostante le difficoltà legate alla pandemia?
“Abbiamo iniziato il 3 gennaio e stiamo lavorando un po’ a ranghi ridotti, avendo diversi giocatori impegnati con la nazionale senior compreso il nostro tecnico Prantner.  Stiamo tutti lavorando duro, anche perché la seconda parte di stagione ci deve vedere sicuramente più protagonisti di quanto lo siamo stati finora. Il potenziale c’è e il volume di lavoro anche. Aggiungendo qualcosina in più sono convinto che potremo fare un girone di ritorno migliore rispetto all’andata. Del resto sono uno che non si accontenta mai e spero di trasmettere questa ambizione anche ai miei compagni. Speriamo che la pandemia ci permetta di portare a termine i nostri impegni. Tutti ormai viviamo sul filo del rasoio, ritengo non ci sia altra soluzione se non quella di vaccinarsi, quindi facciamolo tutti!”

Quali sono gli obiettivi per la seconda parte della stagione, sia a livello individuale sia a livello di squadra?
“Voglio continuare a crescere e migliorare. Sono un atleta affamato di lavoro e vivo per le sfide. I limiti più grandi sono quelli che ci poniamo, per questo penso di poter fare molto di più e voglio assolutamente riuscirci. Se sarò bravo a lavorare nel modo corretto, credo che potrà aumentare il mio apporto alla squadra e di conseguenza anche il rendimento di tutto il team migliorerà. Che piaccia o meno, il portiere nella pallamano è il 50% della squadra e di questo ne sono pienamente consapevole. Le pressioni non mi fanno paura ma al contrario mi stimolano a ricercare il meglio di quello che posso diventare”.

Quale squadra vedi favorita per la vittoria del campionato?
“Visti i movimenti di mercato di questi ultimi giorni vedo Fasano e Conversano come le possibili finaliste del campionato, anche se Sassari e Bressanone si sono rafforzate parecchio nelle ultime settimane. È un campionato molto difficile e livellato. Vincerà chi avrà più capacità di gestire correttamente i momenti difficili, ma servirà anche un pizzico di fortuna per evitare infortuni ed eventuali contagi. Però alla fine, come dico spesso, “la palla è tonda”; per questo nulla è scritto nel nostro sport. Noi ci siamo e ci proveremo sempre fino alla fine contro tutti senza aver paura di nessuno. Questo deve essere l’approccio per acquisire una mentalità vincente!”

[Leonardo Fiocchi]

Di Carlo

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