L’imolese Marco Masi è ufficialmente un nuovo membro dello staff tecnico dei Warriors Bologna per la stagione 2022. Dopo varie esperienze da giocatore che lo hanno portato a scendere in campo anche con la maglia dei Ravens Imola, il coach ha deciso di tornare nella squadra della sua città, attirato dal progetto sportivo della presidentessa Calzolari.

Dopo varie esperienze in giro per l’Italia, sei tornato ai Warriors Bologna. Quali sono le motivazioni principali di questa scelta personale?
“Lasciare i Guelfi Firenze non è stata una scelta facile. E’ una squadra e una società in cui mi sono trovato benissimo e che non smetterò mai di ringraziare. La distanza per questioni lavorative e familiari stava diventando un ostacolo importante ed inoltre i Warriors Bologna si sono presentati con un ottimo progetto”.

Il campionato di 1 divisione inizierà il 5 Marzo. Come vi state preparando all’inizio della stagione?
“Abbiamo iniziato a lavorare a metà novembre, definendo il roster e i coach che faranno parte della stagione 2022. La squadra sta lavorando davvero bene, la voglia di cambiamento e l’entusiasmo si sentono sul campo ad ogni allenamento”.
Ti sembra ben attrezzata la squadra?
“La squadra è sicuramente molto competitiva in ogni reparto, e gli import player, un giocatore americano e 2 canadesi, ci dovrebbero dare una bella mano per cambiare passo. Purtroppo il mercato di giocatori italiani non è andato come la società sperava, ma sono comunque convinto che con questo gruppo si possano raggiungere i Playoff, che a Bologna mancano da troppo tempo”.

Lo staff di un team di football americano è composta da tantissime persone che devono collaborare tra di loro. Quanto è complicato raggiungere la giusta alchimia tra tutti i collaboratori?
“Mettere insieme tante teste non è mai una cosa semplice; noi nel “coaching staff” siamo 10, di cui 2 americani, ognuno con le proprie teorie, le proprie esperienze e le proprie idee, ma abbiamo la fortuna di essere guidati da Giorgio Longhi, head coach del team e leggenda del football italiano”.
Qual è l’aspetto del gioco sul quale dovete lavorare maggiormente?
“L’aspetto del gioco che sicuramente dobbiamo mettere a punto è la parte offensiva della squadra, dove l’anno scorso abbiamo fatto molta fatica ad ingranare. In particolare vogliamo dare sostanza e consistenza al running game”.

Concretamente, cosa può portare ai Warriors la tua presenza?
“Spero che la mia presenza possa portare ai Warriors un po’ di entusiasmo e idee nuove per rendere il nostro attacco più imprevedibile”.
Qual è l’aspetto più difficile da gestire quando arrivi al campo e vesti i panni dell’allenatore?
“La parte più complicata è dover fare i conti con dei ragazzi che vengono da lontano e che di giorno lavorano. Il nostro sport richiede un grande lavoro sia fisico che mentale, ma non dobbiamo mai dimenticarci che i giocatori hanno anche tanto bisogno di divertirsi e di sfogarsi”.

Continua tu…”a fine stagione sarò soddisfatto se….”
“A fine stagione sarò soddisfatto se avrò visto il cambio di passo che stiamo cercando e se avremmo raggiunto finalmente i play-off…”.