Dopo l’intervista a Filippo Scala di qualche settimana fa, taccuino aperto a Riccardo Sinicropi, altro importante protagonista del mondo del padel e della sua dirompente diffusione sul territorio imolese.
Dopo anni di ottimi risultati nel tennis, Riccardo decide di cambiare prospettiva e scommette quasi per gioco su questa disciplina in costante evoluzione. La scelta è più che mai azzeccata e comincia a vincere subito, diventando negli ultimi tre anni uno degli atleti di spicco del panorama italiano.
Nello scorso anno ha vestito la maglia Azzurra nelle più importanti competizioni internazionali e ha conquistato la serie A a squadre assieme ai suoi compagni del Village Paddle di Imola.

Riccardo, cosa ti ha spinto ad avvicinarti al mondo del padel, dopo un passato da professionista nel tennis?
“Si, fino al 2016 ho giocato a tennis come professionista, raggiungendo la 430^ posizione nel ranking mondiale e facendo buoni risultati nei Futures. In quel momento avevo 25 anni e mi sono reso conto che più in là non sarei potuto andare, quindi ho deciso di smettere.Ho iniziato a giocare a padel circa 3 anni fa, semplicemente per divertirmi con gli amici. Mi è subito piaciuto moltissimo e da allora non ho più smesso. Dopo qualche mese ho iniziato a fare tornei e subito sono riuscito a vincere, visto che ho avuto la fortuna di giocare sin dall’inizio con ottimi compagni”.
Quali sono i risultati più importanti che hai raggiunto a livello individuale in carriera?
“Nel 2019 sono diventato vice-campione italiano in coppia con Lorenzo Di Giovanni. Ma probabilmente l’anno migliore della mia carriera è stato quello che si è appena concluso. Nel 2021, infatti, sono arrivato ad occupare la 4^ posizione nella classifica nazionale e ho avuto l’onore di indossare la maglia Azzurra sia per l’Europeo di Marbella (Spagna) sia per il Mondiale di Doha (Qatar).
Inoltre, io e Di Giovanni, lo scorso anno, siamo diventati campioni regionali ed è stata per me un’enorme soddisfazione la promozione in serie A con la squadra del Village Paddle di Imola. Ne siamo tutti veramente molto orgogliosi”.

Quali sono i tuoi principali obiettivi ed appuntamenti per l’anno appena iniziato?
“Quest’anno di sicuro giocherò ancora parecchi tornei in Italia, ma allo stesso tempo vorrei affacciarmi maggiormente sul circuito internazionale.
Credo che il livello raggiunto mi consenta di partecipare a competizioni di diversa caratura; ritengo di essere all’altezza di giocare su palcoscenici più importanti e cercherò di togliermi qualche bella soddisfazione”.
Anche Filippo Scala, tuo compagno di squadra, era estremamente entusiasta per il fatto che quest’anno giocherete la Serie A a squadre con il Village Paddle. Cosa ti aspetti da questa esperienza che state per affrontare con il vostro gruppo?
“Noi ci sentiamo pronti per la serie A. Ce la siamo guadagnata e vogliamo giocarcela al massimo, in ogni punto. Sicuramente il primo obiettivo rimane la salvezza, perché vogliamo rimanere nel gotha del padel italiano anche per il 2023.
Sarà tutto una grossa novità e potrà succedere qualsiasi cosa”.

Quali sono le cause dell’esplosione del padel a livello mondiale?
“Il padel, secondo me, è esploso perché all’inizio è molto semplice da praticare ed è quindi uno sport accessibile a tutti. Se penso al tennis, ad esempio, lo vedo come una disciplina più selettiva, che comporta maggiori difficoltà.
Per quanto riguarda la diffusione tra la gente, credo sia una catena; essendoci tante persone che giocano, altre si avvicinano al padel di conseguenza e alla fine non lo lasciano più. E’ davvero molto coinvolgente ed appassionante”.
Come valuti il lavoro che sta svolgendo il Village Paddle sul territorio imolese?
“Al circolo stiamo facendo un buon lavoro; ci sono ottimi maestri e una buonissima organizzazione globale. Cerchiamo sempre di migliorarci e di stare molto attenti a come sta evolvendo l’universo del padel. Siamo sul pezzo.
Vedo le persone contente quando vengono al circolo: quindi avanti così, i risultati ci stanno dando ragione”.
[Leonardo Fiocchi]