Aspettando la ripresa del campionato di C Silver, incontriamo Francesco Orlando, bandiera della Grifo Basket Imola, che racconta com’è andata la prima parte di stagione della squadra di mister Pistello e svela il suo amore incondizionato per la maglia che indossa.

Annalisa Mazzini Photography

Nella prima parte del campionato, sono arrivate per la Grifo Basket 5 sconfitte e 5 vittorie. Un andamento che per ora vi colloca al quarto posto in classifica. Come valuti questo inizio di stagione? Credi che si sarebbe potuto fare meglio?
“Sicuramente potevamo fare di più, questo è innegabile; il nostro roster è molto buono ma è composto da parecchi atleti che prima non avevano mai giocato assieme. Abbiamo dovuto impegnarci molto per conoscerci a vicenda ed è servito tempo per creare le fondamenta del nostro gruppo. Inoltre abbiamo avuto infortuni importanti durante il girone di andata e alcuni di noi, me compreso, hanno fatto davvero fatica a ritrovare il ritmo dopo quasi un anno e mezzo di stop. Non voglio trovare scusanti, ma sono fattori che hanno influito parecchio sul nostro rendimento. Comunque si, potevamo fare molto meglio se penso al talento che abbiamo in squadra. Adesso dobbiamo soltanto tornare ad allenarci per migliorare la nostra percentuale di vittorie. Non ci nascondiamo: giochiamo ogni partita per vincerla perché vogliamo arrivare ai Playoff”.

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Nella squadra sembra esserci il giusto mix tra giocatori esperti e atleti più giovani. Si è creata una buona alchimia nel gruppo?
“L’alchimia di gruppo si sta creando piano piano, allenamento dopo allenamento. La squadra è formata da giocatori più esperti, come il sottoscritto, e da ragazzi giovani molto talentuosi che dimostrano ogni giorno una gran voglia di impegnarsi e di migliorare. Stiamo lavorando sulla costruzione del gruppo, una componente nella quale crediamo davvero molto”.

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Su quali aspetti del gioco bisogna lavorare, secondo te, per portare a casa qualche vittoria in più nel girone di ritorno? In cosa siete mancati finora?
“A questa domanda preferirei rispondesse lo staff, sono aspetti puramente tecnici che andrebbero valutati da chi di dovere. Quello che posso dirti è che siamo stati altalenanti nelle prestazioni offerte, e credo che questo derivi da tanti fattori oltre a quello tecnico che hai appena citato tu. Il mister ha tutte le statistiche a disposizione e saprà sicuramente come correggere le nostre mancanze dal punto di vista tattico e del gioco espresso”.

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A causa del Covid, il campionato è stato sospeso e riprenderà soltanto nel weekend del 23 Gennaio 2022. Come affronterete questa ulteriore pausa? C’è stata qualche variazione nel programma di allenamento?
“Questo periodo che stiamo affrontando è un’ennesima batosta a livello umano e sportivo. Ormai è una situazione che viviamo da quasi due anni e speriamo che si possa tornare alla normalità il prima possibile. Ne va della vita di tutti. In squadra abbiamo qualche positivo, quindi la società ha deciso per adesso di fermare gli allenamenti, nell’attesa che tutti abbiano ricevuto la terza dose. Nel frattempo ci alleniamo individualmente, soprattutto curando l’aspetto fisico”.

Annalisa Mazzini Photography

Sei da sempre un “uomo Grifo”. Hai qualche aneddoto particolare della tua carriera da raccontarmi?
“Si, è vero, sono un uomo Grifo e sono davvero contento di esserlo. Nella mia carriera ho vestito altre casacche, ma il mio cuore rimane Grifo. Ho fatto le giovanili nell’Andrea Costa, ma in quella società non ho avuto la giusta valorizzazione. Poi ho avuto la fortuna di incontrare Giorgio Tampieri, a cui sarò sempre grato, che mi ha preso sotto la sua ala, mi ha acquistato e mi ha fatto conoscere questa splendida realtà. Questa è la mia casa e mi considero parte di questa famiglia al 110%. Ci sono stati alti e bassi nel rapporto tra me e la società, come succede in ogni storia d’amore, ma qui sto benissimo e spero rimanga così per sempre. Per quanto riguarda gli aneddoti, ne avrei veramente tanti da raccontare ma ricordo con gioia e commozione un episodio in particolare. Era l’anno che si sarebbe poi concluso con la vittoria del campionato di serie D ed eravamo in ritiro a Riolo Terme a inizio stagione. Ci siamo ritrovati tutti quanti in cerchio per il primo allenamento con il nuovo mister, Filippo Palumbi, un allenatore che stimo tantissimo e che reputo decisamente il migliore tra tutti quelli avuti in questi anni. Ci guardiamo tutti in faccia e Filippo inizia a presentarsi alla squadra, raccontandoci la sua carriera nella quale ha fatto da vice a Repesa in Fortitudo, vincendo lo scudetto e partecipando all’Eurolega. Tutti siamo rimasti senza parole di fronte a queste parole e al suo palmares, anche perché il mister ci ha subito detto che non era lì per scherzare, ma soltanto per vincere. Abituati da anni ad una mentalità diversa, tutti abbiamo immediatamente fatto un bel sorriso, accorgendoci immediatamente che qualcosa stava per cambiare nella nostra società. Momento davvero indimenticabile, che ha segnato l’inizio della nostra cavalcata vincente. Lo considero il nostro personale anno zero”.

Annalisa Mazzini Photography

Quali sono gli obiettivi per la seconda parte della stagione? Vedi possibile una risalita in classifica?
“L’obiettivo primario è sicuramente quello di giocare e di tornare alla normalità il prima possibile. Vorrei tornare ad andare in palestra e rivedere i miei compagni di squadra, che considero a tutti gli effetti come degli amici. Vogliamo vincere più partite possibili e arrivare nei primi posti della classifica; raggiunti i Playoff, poi andremo a giocarcela senza paura”.

Le immagini sono di Annalisa Mazzini Photography

[Leonardo Fiocchi]

 

 

Di Carlo

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