Alex Bertinazzi, atleta tesserato per l’Unione Sportiva Lotta Imolese (USIL), ha nettamente vinto il suo terzo incontro consecutivo sconfiggendo l’ucraino Roman Vybornyi, a poco più di un anno dall’esordio da professionista nel mondo delle MMA (mixed martial arts).
Il match era inserito nell’evento internazionale “Lugano in the cage”, disputatosi lo scorso 18 Dicembre in terra elvetica.

Alex, com’è andato il match di Lugano, il tuo terzo combattimento da professionista?
“Mi ero preparato per un altro tipo di match, ma purtroppo l’avversario che avrei dovuto affrontare è stato costretto a dare forfait per motivi di salute. Quindi abbiamo dovuto riorganizzare un altro incontro in pochissimo tempo e improvvisare con un nuovo avversario, Roman Vybornyi, trovato con pochi giorni di preavviso. Ma tutto quanto ti ho appena raccontato è scomparso immediatamente all’interno della gabbia e, grazie al duro lavoro svolto in palestra, sono riuscito a vincere per TKO dopo appena 30 secondi di match”.

Com’è cambiata la tua vita dopo il “salto” nel professionismo?
“La mia vita non è cambiata un granché da quando ero dilettante ad ora che sono passato professionista. Anzi. Prima, andando a scuola, riuscivo ad allenarmi sia il pomeriggio che la sera, mentre adesso, lavorando in fabbrica, posso andare in palestra soltanto di sera o durante il weekend”.

Per conoscerti meglio, potresti raccontare come sono andati gli altri due incontri che hai affrontato da professionista?
“Il primo in assoluto lo feci a Basilea e vinsi sempre al primo round per sottomissione, mentre nel secondo ho affrontato George Tanasa, un atleta inglese molto quotato a livello internazionale, che superai per decisione unanime dopo un match molto duro e combattuto”.

Quali programmi hai per il prossimo futuro? Altri match in vista?
“Sicuramente continuare ad allenarmi duramente, coltivare questa mia passione e proseguire con questa striscia di vittorie. Probabilmente a breve faremo un evento proprio a Imola e non vedo l’ora di provare la grossa emozione di combattere in casa, davanti alla mia gente”.

 

[Leonardo Fiocchi]

Di Carlo

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