Archiviata la straordinaria stagione appena conclusa, terminata con la meritata promozione in serie C1, per la Mernap Faenza è arrivato il momento di programmare la prossima annata agonistica, che si preannuncia piuttosto complicata ma allo stesso tempo stimolante sotto molti punti di vista.

Nel segno della continuità, la società faentina ha deciso di confermare sulla panchina Francesco Ghera, uno dei maggiori artefici dei successi appena ottenuti sul parquet. Per l’allenatore romano sarà il terzo campionato alla guida della Mernap. Il presidente Filippo Merenda e il direttore sportivo Federico Mazzoni non hanno avuto alcun dubbio e hanno così deciso di proseguire sulla strada già tracciata, in modo da non togliere certezze ad un gruppo dal grande potenziale tecnico.

Ghera, nato a Roma nel 1977, è un allenatore di calcio a cinque iscritto ai ruoli del settore tecnico FIGC. Prima dell’esperienza in Mernap Faenza, con cui ha vinto un campionato di serie C2 (2021/2022), aveva guidato per alcuni anni l’Erba 14 Riolo Terme centrando un prestigioso piazzamento nei playoff promozione alla serie C1. Il tecnico annovera inoltre, tra le proprie esperienze, anche una stagione nelle giovanili del Massa Lombarda Calcio, e in passato ha allenato anche il Cotignola calcio a cinque in serie C2 e il Futsal Club Castello in serie C1 (2014/2015), raggiungendo la categoria attraverso la vittoria del campionato di serie C2 (2013/2014).

«Sono contento di aver rinnovato anche per il prossimo anno – ha detto mister Ghera – soprattutto perché questa è una società con ambizioni e stimoli alti. Inoltre ho creato un bellissimo rapporto in questa società perché è formata da persone vere, con valori. Difficile quindi non andare d’accordo e rispettarsi a vicenda con tali presupposti. La Mernap per me è casa. Per la prossima stagione mi aspetto di riuscire a creare un gruppo ancora più ambizioso e ancora più attaccato alla maglia. Credo che la società mi aiuterà a costruire una squadra composta da ragazzi di sani principi che abbiano voglia e dedizione per il lavoro. Questa è la ricetta per potersi giocare qualsiasi partita».

Di Carlo

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