Dopo una vita trascorsa a segnare gol importanti sui campi di futsal di mezza Italia, Giorgio Longari ci svela in esclusiva la sua scelta di dedicarsi a tempo pieno al running e ci racconta la sua esperienza nella mezza maratona di Verona corsa (e brillantemente conclusa) lo scorso fine settimana. E questo è solo l’inizio, perché l’obiettivo di Giorgio è sfruttare la sua feroce determinazione per aumentare il chilometraggio da percorrere….senza però accantonare ancora del tutto il suo primo amore.

Come giudichi l’esperienza alla mezza maratona di Verona, su una distanza così impegnativa a livello fisico e mentale?

La mezza maratona di Verona è stata veramente molto bella da correre, con un percorso stupendo che attraversava il centro storico della splendida città veneta e sfiorava tutte le sue bellezze artistiche. In neanche una anno di attività è già la quinta o sesta volta che mi cimento su una distanza del genere”.

Come ti sei preparato fisicamente per questo importante evento?

Ho iniziato a correre così, tanto per fare, nel luglio del 2021. In seguito ho iniziato ad aumentare i km percorsi durante le sessioni di allenamento. Da 4 mesi, inoltre, mi segue un ragazzo, Paolo Marani, che mi sta facendo fare sempre piccoli passi in avanti. Nel mio piccolo, ovviamente…”.

Dopo tanti anni spesi sui parquet giocando a futsal ad alto livello, credi che il running rappresenti il tuo futuro sportivo?

Quest’anno facevo parte dell’Erba 14, squadra di C2, ma per motivi famigliari sono riuscito a giocare soltanto 3 o 4 partite. Correre invece ha una gestione degli allenamenti molto più semplice e che meglio si concilia con il resto della mia vita. Quando riesco a ritagliarmi del tempo, mi preparo e vado. Sicuramente il running sarà il mio futuro però un altro anno di futsal mi piacerebbe tanto farlo”.

Hai in programma la partecipazione ad altre manifestazioni podistiche nei prossimi mesi?

Si, sto seriamente valutando di farne molte altre nel prossimo futuro. Ma per il momento voglio continuare ad allenarmi forte, per arrivare a correre anche distanza più lunghe”.

Cosa rappresentano lo sport e la competizione nella tua vita?

Gioco a calcio da quando ho 6 anni, poi a 17 ho iniziato seriamente con il futsal. Ho avuto la fortuna di giocare in categorie importanti per quanto riguarda il calcio a 5, all’interno di squadre composte da allenatori e giocatori veramente bravi che mi hanno insegnato come ci si allena per poter competere per obiettivi importanti.
Quindi lo sport è e sarà sempre una parte della mia vita molto rilevante, come anche competere. Poco importa se l’adrenalina la sento nel giocare una partita di futsal oppure nel correre una mezza maratona”.

Di Carlo

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